In ricordo di Giuseppe Schillaci
Anche io, a poco più di un anno dalla sua morte, voglio parlare di Giuseppe Schillaci, riproponendo la lettera, pubblicata da Tempi, che John Waters ha inviato alla moglie di Giuseppe, Maria Chiara, in occasione del funerale.
La ripropongo perché chiunque abbia avuto a che fare con Giuseppe potrebbe sottoscrivere quelle parole:
«Non credo di avere mai incontrato nella mia vita qualcuno che in così poco tempo ha fatto sorgere in me tanta meraviglia e affetto».
O ancora: «posso dirti che io e tante altre persone che hanno incontrato tuo marito sono state cambiate da quell’incontro, e che in quell’incontro io so che abbiamo visto il volto di Cristo, e ciò significa che quello che è accaduto non è una sconfitta...».
Per me incontrare Giuseppe è stato un ritrovare l'entusiasmo del mio primo incontro con Cristo, ma, in più, forte di una verifica della fede, sicuro, certo, essenziale, come lui era.
Di fronte a lacerazioni, dubbi, incomprensioni, il rapporto, seppur minimo, con Giuseppe è stato come un respiro nuovo, finalmente, e il cemento di nuove amicizie fondate in Cristo. Sentendo lui ci sentivamo tranquilli, come chi sa di essere nel posto giusto, e al tempo stesso mai tranquilli, mai fermi, sempre a ricercare, domandare, e senza paura camminare, liberi: dare la vita che a noi è stata donata.
Testimonianza di un bene, più grande di noi, per tutti.
http://www.tempi.it/john-waters-lettera-moglie-giuseppe-schillaci-forza-di-dio-nel-mondo#.WlzuIZncnqB
La prima foto in alto di Giuseppe Schillaci è presa dalla sua pagina facebook



Commenti
Posta un commento
Metti qui un tuo commento, anche se breve