Don Gius: il video
Ho appena finito di guardare il DVD distribuito dal Corriere della Sera su Don Giussani.
Non ve lo riesco a descrivere, a sintetizzare. Non so se non son bravo io,o se proprio sia impossibile...troppe le cose che fanno vibrare il cuore!
Che si potrebbe dire che domattina alzandomi e vedendo gli alberi o le case dalla finestra,e poi uscendo di casa e vedendo le persone per strada, e incontrando gli amici... non potrebbero tutte queste cose, anzi ciascuna di esse, non potrebbero non farmi vibrare della stessa bellezza, e verità, e desiderio di giustizia... non potrebbero lasciarmi più indifferente... non potrebbero lasciarmi il cuore arido.... ......
non potrei più stare io senza dire il Suo nome, non potrei vergognarmi (per opportunità, rispetto, correttezza, politicamente corretto, apertura all'altro, ecc.) non potrei vergognarmi a dire il Suo nome, opportune et inopportune.....
"Tu solo hai parole che corrispondono al Cuore", Tu solo hai parole che spiegano, che spiegano il significato della vita!
Guardatelo il DVD del Corriere su don Giussani, compratelo (costa 10 euro), compratelo e guardatelo.
Guardatelo, guardatelo da soli, e poi guardatelo insieme ad altri. E poi guardatevi in viso tra voi e ditevi l'un l'altro, l'un l'altra, se non avete vibrato per le stesse cose, se non vi hanno sollecitato le stesse parole, se non vi siete sentiti guardati e descritti da quell'uomo, da quel prete, che magari neppure avete mai visto... E invece, adesso, morto, in pasto ai vermi come dice lui, vi suscita dentro la vita.
Compratelo e guardatelo.
O venite a guardarlo con me, compratelo in due, dividetevi la spesa, e guardatelo.
A me viene voglia solo di andare dietro, seguire quello che lui ha generato, andare dietro... Ciascuno di noi andare dietro a ciò che ci ha generato alla fede, ciascuno al suo carisma, andar dietro come Giovanni e Andrea: "Maestro, dove abiti?" "Venute a vedere".
Mi viene voglia di andare dietro, e di amare tutto ciò che incontro, e tutti i fratelli uomini Tutti, tu che ho davanti e che sei mio fratello, tu che ho davanti e che pensi e vivi diverso da me, tu che hai bisogno, tu che non hai bisogno. Tu che sei capace, tu che non sai far nulla. Perché tutto è di Dio. E tutto è nostro. Ma tutto è di Dio. Come quell'albero secco d'inverno che Lui fa rinverdire.
Guardalo, tu che mi ascolti e che un po' mi conosci, e dimmi, anzi non dirmelo, dì a te stesso, e poi al mondo, perché se lo dici a te stesso non potrai poi non dirlo al mondo! Dì a te stesso, dì al mondo, dimmi se c'è nella vita qualcosa di più bello di questo: poter dire, senza paura, senza vergogna di sé stessi, contro ogni evidenza di sé a se stessi, e liberamente, poter dire "Signore, tu lo sai che ti amo".
È quello che ho detto ieri, andando a confessarmi delle mie debolezze, è quello che ho detto incontrando i colleghi, abbracciando mia moglie, pensando a mia figlia che ieri neppure ho vista, è quello che dirò domani incontrandoti... Signore, lo sai che ti amo. Aiutami ad amarti.
E poi ditemi se scopo della vita sarà ancora affermare la propria posizione nel mondo... o invece essere un giocattolo tra le Sue mani...per essere ponte, ciascuno di noi, ponte tra Questo, questo giovane uomo venuto alla luce 2000 anni fa, ma incontrato da noi oggi, nella Chiesa, comunque l'abbiamo incontrato, un ponte tra questo fatto incontrato e il mondo che lo cerca, e lo aspetta, spesso travisando ma sempre cercando Lui.
"Era nato perché tutto il mondo lo cercasse".
E CHE TUTTO NON FINISCA MAI TRA NOI.
Non ve lo riesco a descrivere, a sintetizzare. Non so se non son bravo io,o se proprio sia impossibile...troppe le cose che fanno vibrare il cuore!
Che si potrebbe dire che domattina alzandomi e vedendo gli alberi o le case dalla finestra,e poi uscendo di casa e vedendo le persone per strada, e incontrando gli amici... non potrebbero tutte queste cose, anzi ciascuna di esse, non potrebbero non farmi vibrare della stessa bellezza, e verità, e desiderio di giustizia... non potrebbero lasciarmi più indifferente... non potrebbero lasciarmi il cuore arido.... ......
non potrei più stare io senza dire il Suo nome, non potrei vergognarmi (per opportunità, rispetto, correttezza, politicamente corretto, apertura all'altro, ecc.) non potrei vergognarmi a dire il Suo nome, opportune et inopportune.....
"Tu solo hai parole che corrispondono al Cuore", Tu solo hai parole che spiegano, che spiegano il significato della vita!
Guardatelo il DVD del Corriere su don Giussani, compratelo (costa 10 euro), compratelo e guardatelo.
Guardatelo, guardatelo da soli, e poi guardatelo insieme ad altri. E poi guardatevi in viso tra voi e ditevi l'un l'altro, l'un l'altra, se non avete vibrato per le stesse cose, se non vi hanno sollecitato le stesse parole, se non vi siete sentiti guardati e descritti da quell'uomo, da quel prete, che magari neppure avete mai visto... E invece, adesso, morto, in pasto ai vermi come dice lui, vi suscita dentro la vita.
Compratelo e guardatelo.
O venite a guardarlo con me, compratelo in due, dividetevi la spesa, e guardatelo.
A me viene voglia solo di andare dietro, seguire quello che lui ha generato, andare dietro... Ciascuno di noi andare dietro a ciò che ci ha generato alla fede, ciascuno al suo carisma, andar dietro come Giovanni e Andrea: "Maestro, dove abiti?" "Venute a vedere".
Mi viene voglia di andare dietro, e di amare tutto ciò che incontro, e tutti i fratelli uomini Tutti, tu che ho davanti e che sei mio fratello, tu che ho davanti e che pensi e vivi diverso da me, tu che hai bisogno, tu che non hai bisogno. Tu che sei capace, tu che non sai far nulla. Perché tutto è di Dio. E tutto è nostro. Ma tutto è di Dio. Come quell'albero secco d'inverno che Lui fa rinverdire.
Guardalo, tu che mi ascolti e che un po' mi conosci, e dimmi, anzi non dirmelo, dì a te stesso, e poi al mondo, perché se lo dici a te stesso non potrai poi non dirlo al mondo! Dì a te stesso, dì al mondo, dimmi se c'è nella vita qualcosa di più bello di questo: poter dire, senza paura, senza vergogna di sé stessi, contro ogni evidenza di sé a se stessi, e liberamente, poter dire "Signore, tu lo sai che ti amo".
È quello che ho detto ieri, andando a confessarmi delle mie debolezze, è quello che ho detto incontrando i colleghi, abbracciando mia moglie, pensando a mia figlia che ieri neppure ho vista, è quello che dirò domani incontrandoti... Signore, lo sai che ti amo. Aiutami ad amarti.
E poi ditemi se scopo della vita sarà ancora affermare la propria posizione nel mondo... o invece essere un giocattolo tra le Sue mani...per essere ponte, ciascuno di noi, ponte tra Questo, questo giovane uomo venuto alla luce 2000 anni fa, ma incontrato da noi oggi, nella Chiesa, comunque l'abbiamo incontrato, un ponte tra questo fatto incontrato e il mondo che lo cerca, e lo aspetta, spesso travisando ma sempre cercando Lui.
"Era nato perché tutto il mondo lo cercasse".
E CHE TUTTO NON FINISCA MAI TRA NOI.
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