La nostra compagnia

Condividere la carne, la quotidianità, il qui e ora, non significa condividere la carne da stringere, la banalità del terra terra, il ticchettio delle ore che passano, il susseguirsi degli eventi.
Ma condividere, e vedere stupiti, che attraverso la fragilità di quelle cose, quel quotidiano, quella carne, quei volti, quei gesti, fragili segni così sottili e leggeri, attraverso questo passa il Mistero che fa tutte le cose.

.... È quello che così spesso non avviene per la nostra distrazione, o altro....

È quello che invece, per Grazia di Dio, avviene, pur con tutta la fragilità e pur senza bisogno di condividere ogni cosa, con alcuni amici, messi sulla nostra strada come richiamo e memoria costante.
Per questo con voi io potrei andare in capo al mondo.

12 luglio 2015

Commenti