Un'amica se ne va
Un'amica se ne va.
Va ad abitare altrove, perché qui non riesce a trovare lavoro, e per mantenersi occorre prendere quello che le offrono, lontano da qui.
Io la vedevo poco, soprattutto la domenica per il catechismo ai bambini.
Ma era un'amicizia traboccante di bellezza.
Le ho scritto:
Carissima,
In merito alla tua decisione, capisco, e fai bene.
Per il resto, tu lo immagini che per me è un po' triste, perché il rapporto con te è stato di una bellezza senza paragoni.
Ma, sai, la tristezza non è tutto, anzi, dice quel distacco ma dice anche molto di più, come le mani della Maddalena nel dipinto di Giotto, Noli me tangere, quelle mani che non possono afferrare, ma afferrano di più che se stringessero, perché afferrano il significato, il destino.
Che è amare come ci ama Dio.
È una cosa che impariamo a poco a poco, ogni giorno, se guardiamo Lui, se cerchiamo Lui. Se lasciamo che i nostri occhi siano pieni del Suo sguardo.
Lui per me, per te, per tutti quelli che incontriamo.
Guarda che bello il dipinto:
...lei che vorrebbe afferrarlo, la mano di Lui che le dice "noli me tangere, non mi toccare", e il suo sguardo.....il suo sguardo è il possesso vero.... guardare Te, o Cristo, è il possesso vero di tutte le cose.
Spero che, anche se vai a stare lontano da qui, rimarremo, per questo sguardo, buoni amici.
a Marina Dionisi
21/08/2017
Va ad abitare altrove, perché qui non riesce a trovare lavoro, e per mantenersi occorre prendere quello che le offrono, lontano da qui.
Io la vedevo poco, soprattutto la domenica per il catechismo ai bambini.
Ma era un'amicizia traboccante di bellezza.
Le ho scritto:
Carissima,
In merito alla tua decisione, capisco, e fai bene.
Per il resto, tu lo immagini che per me è un po' triste, perché il rapporto con te è stato di una bellezza senza paragoni.
Ma, sai, la tristezza non è tutto, anzi, dice quel distacco ma dice anche molto di più, come le mani della Maddalena nel dipinto di Giotto, Noli me tangere, quelle mani che non possono afferrare, ma afferrano di più che se stringessero, perché afferrano il significato, il destino.
Che è amare come ci ama Dio.
È una cosa che impariamo a poco a poco, ogni giorno, se guardiamo Lui, se cerchiamo Lui. Se lasciamo che i nostri occhi siano pieni del Suo sguardo.
Lui per me, per te, per tutti quelli che incontriamo.
Guarda che bello il dipinto:
...lei che vorrebbe afferrarlo, la mano di Lui che le dice "noli me tangere, non mi toccare", e il suo sguardo.....il suo sguardo è il possesso vero.... guardare Te, o Cristo, è il possesso vero di tutte le cose.
Spero che, anche se vai a stare lontano da qui, rimarremo, per questo sguardo, buoni amici.
a Marina Dionisi
21/08/2017

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