FINE VITA: che cosa (ci) sta succedendo ?
Quello che segue è il video del convegno, organizzato da Scienza & Vita Pesaro, Fano e Urbino, svoltosi presso la chiesa di S. Maria del Suffragio, a Fano, il 4 ottobre 2019, per parlare di
Ringrazio FanoTv17 che ha registrato l'incontro e ne ha reso pubblico il video, e Sabino Paciolla che per primo ne ha curato una capillare diffusione.
https://www.sabinopaciolla.com/charlie-alfie-vincent-che-cosa-ci-sta-succedendo/
"FINE VITA".
Un tema quanto mai attuale, eppure di cui così poco si parla, come se non ci riguardasse; mentre nel frattempo altri (potere legislativo e potere giudiziario) decidono per noi, e ci ritroviamo la legge sulle DAT e la sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito, senza neppure sapere bene di che cosa si tratti.
- la dott.ssa Giuliana Ruggieri, (nel filmato 0.01-15.54; 44.40-46.40), medico chirurgo presso l'azienda universitaria ospedaliera di Siena, e presidente dell'Osservatorio di Bioetica di Siena, ha introdotto il convegno, ricordando i casi di Charlie Gard, di Alfie Evans e quello più recente della morte per fame e per sete di Vincent Lambert, ed ha illustrato, tramite la letteratura scientifica in argomento, il cambio totale del paradigma, "guarire qualche volta, curare spesso, prendersi cura sempre" che il Potere politico vorrebbe modificare imponendo alla medicina il compito di dare la morte ai pazienti, in determinati casi, per il loro "miglior interesse" .
In un paese in cui la solidarietà e l'amore per la vita fanno la trama del tessuto sociale, e in cui le persone colpite da gravi e invalidanti malattie chiedono di essere accompagnate e curate, mancano cure palliative, terapie del dolore, sostegno ai pazienti a domicilio, assistenza ai disabili gravi.
Ma, anziché rendere effettive per tutti queste possibilità di cura, la Corte Costituzionale pensa che il problema si risolva eliminandolo alla radice, e concedendo a tutti un nuovo diritto, il diritto a farsi uccidere dal Servizio Sanitario Nazionale.
Ma, anziché rendere effettive per tutti queste possibilità di cura, la Corte Costituzionale pensa che il problema si risolva eliminandolo alla radice, e concedendo a tutti un nuovo diritto, il diritto a farsi uccidere dal Servizio Sanitario Nazionale.
- il dott. Giacomo Rocchi, (16.08-44.32) magistrato di Cassazione, ha illustrato i termini giuridici della questione, facendo riferimento ad alcuni casi di eutanasia, avvenuti in Italia grazie alla nuova legge sulle DAT, e spiegando che non si tratta solo di un problema di cui discutere per motivi etici e giuridici, ma che toccherà ciascuno di noi nel prossimo futuro, perché si tratta di vera e propria eutanasia di stato.
«Il titolo del convegno, "Cosa (ci) sta succedendo", è molto interessante e intrigante, perché pone anche a noi una domanda: siamo in grado davvero di giudicare quello che sta succedendo, e siamo sicuri di non essere d'accordo su alcuni di questi casi, cioè davvero stiamo pensando che queste uccisioni siano ingiuste? E siamo sicuri di sapere quello che sta per succederci?»
- don Daniele Federici, (46.43-1.09.58) della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo, rifacendosi al magistero di San Giovanni Paolo II°, ha ricordato che senza riferimento a Dio, da cui nasce la vita, l'uomo non potrà mai vincere solitudine e tristezza, e sarà sempre schiavo di un Potere che pretenderà di decidere tutto per lui, a cominciare dalla vita e dalla morte. "La società può organizzarsi senza Dio, ma se si organizza senza Dio, si organizza contro l'uomo" (Henry de Lubac).
Ha indicato come compito principale di noi cristiani, quello di farci una compagnia nel giudizio, aiutarci a giudicare, anche attraverso il magistero della Chiesa con i suoi documenti più illuminanti. Informarsi e informare è una responsabilità verso noi stessi, verso il popolo di Dio, e verso i fratelli uomini, perché eliminare la sacralità della vita significa eliminare il fondamento della convivenza umana.
In secondo luogo compito del cristiano è la testimonianza di una vita nuova, che non può che sorgere dall'annuncio di Cristo: nell'esperienza cristiana autentica la posizione culturale e la testimonianza della vita sono sempre insieme, perché non c'è esperienza senza giudizio, e il giudizio nasce dall'esperienza.
A seguire, (1.10.00-1.15.46), ha illustrato la vita della Beata Benedetta Bianchi Porro, morta affetta da una malattia che le aveva tolto progressivamente tutte le facoltà sensitive, ma sempre piena di un orizzonte di letizia e di pace, perché la sacralità della vita, il rapporto con Dio, rende miracolo ogni aspetto della sua esperienza. E la cui camera di ospedale era sempre piena di studenti che andavano a visitarla tutti i giorni, e per i quali lei era una luce, una guida. Immobilizzata in un letto di ospedale era diventata missionaria.
Che la nostra testimonianza di vita faccia nascere nel mondo una domanda, "si può vivere così?", e nasca nel mondo un desiderio che sconfigga la tristezza infinita.
Non servono commenti per le tre perle del convegno, tutte da ascoltare, le tre testimonianze di:
- Michela Massarini, (1.16.17-1.25.04) la mamma di Dafne Carloni, affetta da una malattia genetica simile a quella di Charlie Gard, e che precedentemente ha perso un figlio in un incidente stradale, che racconta della nascita di sua figlia Dafne e poi della sua vicinanza nella malattia.
- Simona Berardi (1.25.40-1.36.20) dell’Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, affetta da una malattia invalidante progressiva, che da anni la costringe su una sedia a rotelle, che racconta la bellezza della vita nonostante la malattia: un vero inno alla vita.
-la dottoressa Germana Severini (1.38.24-1.53.20) medico palliativista della Fondaione ANT (Associazione Nazionale Tumori), che ha parlato di cosa si intenda e a chi siano rivolte sedazione e cure palliative, e di qual è l'autentica natura delle cure palliative, che le rende antropologicamente corrette e sociologicamente desiderabili come risposta al problema del dolore.
Ringrazio FanoTv17 che ha registrato l'incontro e ne ha reso pubblico il video, e Sabino Paciolla che per primo ne ha curato una capillare diffusione.
https://www.sabinopaciolla.com/charlie-alfie-vincent-che-cosa-ci-sta-succedendo/
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